martedì 24 giugno 2014

Di nuovo Londra!!! Parte 2. Passeggiando per una Londra "insolita".



Quando Londra diventa la tua meta fissa, ormai hai visitato i musei ed i monumenti almeno un paio di volte, hai imparato ad orientarti senza Google maps e sai bene dove andare se vuoi trovare Primark (il mio preferito è quello verso Marble Arch) o il Topshop a quattro piani (che ora oltre ad avere il corner di Lola's Cupcakes ha anche quello di Bubbleology, una vera risorsa soprattutto per il vostro eventuale accompagnatore poco propenso a lunghe soste lì), la cosa più bella che resta da fare è viverla da londinese, immergersi nella sua vita e frequentare i locali che i londinesi frequentano.
Un po' di shopping quà e là nei negozi che ormai sono diventati dei tuoi preferiti, niente mercati del sabato - credo non ci sia nulla di più turistico e meno inglese di Portobello e Camden (piuttosto meglio optare per i mercati di quartiere) e non ci vado da anni -, un pic-nic al parco, una birra con gli amici.

Ecco qualche spunto fra le cose che abbiamo  fatto noi durante il nostro ultimo soggiorno:

- La domenica pomeriggio a Somerset House
  Somerset House, Strand

Incantata davanti ai giochi di zammpilli... o forse invidiosa dei bimbi in costume?!? :-)
La genialità a volte sta nel creare delle attrattive anche dove non ci sono, e nello sfruttarle al meglio. Somerset House ne è un esempio. Questa piazza tutta circondata da edifici amministrativi era fino a 20 anni fa il parcheggio del King's College e la sede di diversi uffici universitari. Grazie al recupero di questi spazi inutilizzati oggi Somerset House è una meta della domenica per i londinesi, grazie ai numerosi caffè che hanno aperto all'interno, le iniziative museali, la pista di pattinaggio in inverno e le 55 fontanelle in estate.
Abbiamo scoperto, grazie a nostri amici inglesi che ci hanno portati, che con la bella stagione Somerset House diventa praticamente il Lido dei cittadini, che ci vanno per far divertire i loro bimbi con il gioco dei numerosi spruzzi d'acqua ad intermittenza che partono dal suolo. Con costume (ma anche senza), e asciugamano, questi bambini hanno trovato il modo di divertirsi alla grande, e i genitori possono sostare ai numerosi tavolini liberi che offre la piazza, leggersi un libro, bere un caffè, prendere il sole. La corte di edifici intorno protegge dall'aria ed in una giornata di sole può fare davvero caldo (noi ci siamo abbronzati!).


- Una passeggiata infrasettimanale a Shad Thames
  Bermontdsey, London 

Shad Thames è il nome sia della via, che di tutta questa zona a sud del Tamigi, proprio di fronte alla torre di Londra e sotto Tower Bridge.
Questa zona era il più grande magazzino di Londra in età vittoriana per lo stoccaggio di caffè, tè e spezie ed è una fra le zone meglio conservate della città. Si possono ancora ammirare i ponticelli sospesi che collegavano il magazzino che dava direttamente sul fiume (dove la merce veniva scaricata dalle navi) agli edifici più interni, da cui poi la merce partiva su carri per essere portata a destinazione.

I vecchi ponticelli in legno fra i due magazzini sono ora riconvertiti in eleganti terrazzi

Oggi questi magazzini sono stati riconvertiti in eleganti e super costosi loft, mentre al piano terra sono occupati da ristorantini e shop di qualità. L'atmosfera che si respira è di un borghetto tranquillo, un mondo a parte rispetto alla freneticità londinese.



Vi consiglio di arrivare con la metro a London Bridge e di seguire la passeggiata sul Tamigi fino a Shad, magari verso l'ora di pranzo. 
Prendetevi poi una baguette farcita, o una zuppa o una pasta fredda da "Le Pont de la Tour" (36, Shad Thames), proprio come fanno i numerosi white collar che hanno gli uffici in quella zona e andate a consumarla sulle panchine lungo il fiume.



"Le Pont de la Tour" è un delizioso negozietto di alimentari, omonimo del grande ristorante di pesce in stile francese di fianco (e di un negozio di vini piuttosto fornito), che vende formaggi francesi e specialità, salumi e sughi italiani, verdura fresca e allora di pranzo prepara insalatone, paste fredde, una zuppa calda diversa ogni giorno e ha del pane fresco buonissimo (prodotto dai loro panettieri).

Shad Thames, l'ingresso del magazzino del cardamomo, con le insegne originali
La cosa bella è che al banco del fresco è possibile scegliere il proprio pane preferito e farselo farcire a piacere con i vari ingredienti (tranquilli, oltre ai prodotti francesi e italiani dop non mancano le salse inglesi, il pollo al curry, o il chutney ;-).
Noi dopo la piacevole sosta abbiamo fatto il percorso a ritroso, ma restando lungo il fiume, fino al Millennium Bridge, e da lì a St. Paul. Lungo la via non perdetevi la Southwark Cathedral, il più antico edificio religioso di Londra, le cui basi risalgono almeno all'epoca dell'occupazione romana. L'ingresso è gratuito (Southwark Cathedral, London Bridge).



- Una centrifuga a Notting Hill









Anche il quartiere super famoso di Notting Hill ha un fascino tutto diverso se girato in un tranquillo pomeriggio feriale. Probabilmente vi troverete soli soletti in mezzo a file di case bianche; è una zona molto residenziale e a quell'ora in giro è possibile scorgere solo mamme con la carrozzina (preciso: mamme superfighe con la carrozzina), scolaresche in divisa che si recano alla lezione di tennis, operai che sistemano il tetto, imbianchini che ridanno l'immancabile mano di bianco alle pareti ed agli infissi (ma quanto piace agli inglesi ripassare la vernice? Sembra che stiano perennemente facendo solo quello). Potrete scorgere adorabili chiesine grigie, circondate da parchi (e nei parchi mai come quest'anno ho visto tantissimi alberi di ciliegie a Londra! E ne ho pure assaggiata qualcuna, non ho resistito).

La riconoscete? Portobello Road in un giorno di non ordinaria follia... :-)

I negozi a Notting Hill sono tutti affascinanti (Paul Smith, Anya Hindmarch, All Saints qualcuno da non perdere), tutti bassi, gli edifici sembrano quasi da provincia americana, i saloni di estetica e parrucchiere hanno un'aria retrò adorabile.


Concedetevi una pausa in un posticino che è tappa fissa di attrici e residenti della zona, non tanto perchè sia un locale super glamour (infatti glamour non lo è), quanto per la sua filosofia tutta improntata al detox e all'healthy food, ultimamente molto di tendenza: NAMA - Artisan Raw Foods (110 Talbot Road).
In questo locale troverete un menu (per lo più vegano, dateci un'occhiata è piuttosto interessante) per colazione, pranzo o cena, molto attento a ciò che più sano, utile e purificante per il nostro corpo. I cibi sono tutti "raw" cioè o crudi o cucinati a non più di 100° in modo da non perderne le qualità nutritive. Vi vengono offerte caraffe di acqua detox, con limone e cetriolo, davvero dissetanti.
Noi abbiamo scelto di provare una delle loro numerose e fantasiose centrifughe di frutta e verdura, o raw juices, ricche di minerali, vitamine ed enzimi.
Il mio era piuttosto buono devo dire! Una vera sferzata di energia. Fino a che non ho scoperto che conteneva anche del cavolo nero, e la cosa mi ha un po' inibita! :-)



un'originale edificio in Talbot Road
Girovagare, a volte senza meta, alla ricerca di nuovi posticini, concedersi delle pause in affascinanti caffè o locali, sorseggiando pigramente magari un centrifugato immersi nella vita dei vicini di tavolo, è per me il massimo del relax, una delle cose che più amo fare in viaggio.
Mi piace documentarmi prima della partenza, leggere blog o recensioni di gente del posto per capire cosa piace fare a loro, dove amano mangiare, dove si incontrano e poi seguire i loro suggerimenti una volta sul posto. E devo ammettere che così facendo non siamo stati mai delusi, anzi! Abbiamo scoperto posticini bellissimi, magari poco frequentati perchè sconosciuti ai turisti.
Nella prossima puntata vi parlerò dei ristoranti che abbiamo provato!! :-)

A presto!



martedì 17 giugno 2014

Di nuovo Londra!!! Le mie scoperte a questo giro parte 1. HAMPSTEAD.

Chi mi segue su Instagram avrà visto che per il mio compleanno siamo volati di nuovo a Londra, la nostra patria del cuore, il nostro angolo di mondo, sempre più ricco di bei ricordi.

Quello che mi stupisce ogni volta è che nonostante sia ormai una nostra tappa fissa da 13 anni, ci sia sempre un angolo nuovo da scoprire, un ristorante da provare, uno scorcio stupendo da immortalare... Londra è sempre in continuo movimento, è un vulcano di iniziative e novità! E anche per questo la adoriamo, ogni volta un po' di più.


Durante quest'ultimo viaggio abbiamo sperimentato un nuovo quartiere, Hampstead, un angolo di paradiso mi viene da dire. Per anni abbiamo scelto come meta per l'alloggio la zona di King's Cross, comodissima perchè snodo di diverse linee metropolitane e meno costosa del centro, ma anche comoda per raggiungere a piedi la zona centrale di Piccadilly: l'abbiamo vista cambiare negli anni! Ricordo nel 2001 lo stato di degrado che ancora c'era, le cabine telefoniche a volte sede di uno spacciatore, la stazione di St. Pancras in costruzione. Ma il nostr Bed and Breakfast, gestito da italiani trapiantati là era nuovo e accogliente e ci eravamo affezionati. King's Cross ora è un quartiere fiorente e molto più sereno di un tempo, la stazione di St. Pancras un vero gioiellino e l'apertura di un grosso hotel proprio lì ha dato tutto un altro vigore alla zona.
Anche St. Paul era una fra le nostre scelte di alloggio preferite, perchè ti permette di vivere il centro a tutte le ore, di muoverti a piedi quasi ovunque, di sentirti davvero immerso nel ritmo della città.
Hampstead ha un'unica pecca: la terribile Northern Line, l'unica linea che lo raggiunge e che non è proprio comoda (anche perchè la linea si divide per due destinaizoni diverse ed occorre stare bene attenti a quale prendere per non trovarsi da tutt'altra parte). Tutto il resto è paradiso.


E' un quartiere molto verde e tranquillo, pare un paesino a sè stante, pieno di casette dai mattonicini arancio ed i profili bianchi, di negozietti nascosti in adorabili vicoli (mi sentivo un po' in Provenza, o nei paesini marittimi della Cornovaglia). Tutto è a portata di mano e tutto è perfetto. I pub sembrano usciti da un quadro, la gente che li frequenta è smart ed elegante (e sospetto molto ricca). I marciapiedi sono lindi e puliti! Non ho visto una sola cacca di cane, ve lo giuro. Ci ho fatto caso all'andata e al ritorno mentre trascinavo il mio trolley per le loro stradine. Altro che l'Italia!!!


A due passi da casa avevamo l'imbarazzo della scelta in caffetterie, una cosa che mi manca tremendamente qui in Italia, odio il tipico baretto italiano che ti serve un cappuccino malfatto di formato gnomo, una triste brioche e il prosecco all'ora di pranzo. 
Non c'è scelta in Italia. E se c'è è così misera che ti annoia subito! In questo quartierino non troppo vicino al centro nel giro di 100mt avevamo: Starbucks, Le Pain Quotidien,  Paul, Caffè Nero, una sala da tè con torte da paura, un'altra sala con i tavolini in legno fuori e le mamme che la mattina si trovavano con le loro culle a prendersi un caffè ed un sandwich. Invidia suprema.

Siamo stati proprio bene.

Per chi volesse farsi un giro da quelle parti o sostare in zona Hampstead (io ci prenderei casa, ad esempio!), vi lascio qualche indirizzo interessante.

32, Downshire Hill

Definito "country pub and dining", questo è un posto favoloso da godersi in primavera ed estate. E' in mezzo al verde ed ha un bellissimo giardino dotato di tavoli, in cui sorseggiare pacifici la propria birra. E' un posto fantastico! E godersi la luce della sera, che poi lì dura molto più a lungo, in compagnia di amici, è impagabile. La sala interna è altrettanto stupenda, poichè dotata di un'ampia terrazza e grandi finestre che danno sul parco.

South End Road

Questa catena francese quando finalmente aprirà in Italia sarà comunque troppo tardi. Qui ad Hampstead la trovate a due passi dalla fermata di Hampstead Heath ed ha aperto da pochissimo. Fare colazione la domenica mattina al tavolino davanti la vetrata, con la luce di un sole stupendo, i colori chiari del legno dell'arredo, l'atmosfera familiare e la bontà delle paste francesi è stata una bellissima esperienza.

Galton Flowers
13, Flask Walk

I fiori in Inghilterra sono belli da togliere il fiato. E costano molto meno che da noi. Non so dove se li procurino, ma sono perfetti, sia che li compriate da Tesco, che in un fiorista.
Ed hanno varietà che noi ci sogniamo. E le peonie. Le peonie che ho visto a Londra non le scorderò mai! E poi, 5 peonie in boccioli, 5 pound!!! Provate qui a cercare 5 peonie e vediamo quanto ve le fanno pagare. Flask Walk è una via bellissima tutta da scoprire, con un vecchissimo negozietto di libri usati ed uno di abbigliamenti vintage, un pub dall'aria liberty e poi questo fiorista. Mi aspettavo di incontrare Miss Marple di ritorno dalla spesa.



Starbucks
South End Road

Non credo ci sia bisogno di spiegazioni per questa caffetteria forse la più famosa al mondo. Non mi importa se il loro non è il vero caffè, se costa molto, a me quel caffè piace un casino, la scelta di prodotti è fantastica e mi piace pure il fatto che le tazze siano giganti rispetto alle misure cui siamo abituati noi. Starbucks è un posto in cui ti puoi rilassare, affondare nelle loro poltrone, leggerti un libro, senza che nessuno ti rompa o ti inviti a liberare il posto.
Quando troviamo un posto che anche solo lontanamente ci somiglia qui in Italia diventa la cosa più modaiola e bella del momento... e non ci rendiamo conto che all'estero questa è la normalità e che saremmo molto più felici se avessimo anche noi tutta questa scelta.






The Wells Hampstead
30, Well Walk

La didascalia di questo locale dice: "The Wells is the pub and reastaurant you've always been looking for". E non potrebbe esserci frase più azzeccata. E' un posto da favola, di quelli che di solito vedi nei film, mi ricordava molto i pub di "The Holiday" quel film romantico in cui Jude Law è strepitoso (so che basterà questo a farvi capire ESATTAMENTE di quale film parlo ;-) ), l'ambiente è curato, caldo, amichevole ed il cibo è superbo. La vera cucina inglese, difficile da trovare, ma ottima. Ho provato un controfiletto ed era una carne morbidissima, cotta in un sughino saporito e perfettamente abbinato, ed accompagnata da purè e patate fritte. 





Piccoli particolari adorabili all'interno di The Wells



Difficile non trovarsi bene in un quartiere tranquillo e rilassato come questo. Molto diverso dalla freneticità del centro di Londra. Mi ha stupito il silenzio delle ore pomeridiane, la pace che si respira.
Hampstead vale sicuramente la pena di essere visto se organizzate un viaggio di diversi giorni a Londra e trovate il tempo quindi per avventurarvi anche un po' fuori porta.
A presto per le mie prossime impresisoni post viaggio! Vi parlerò di nuovi angoli e locali londinesi! :-)







giovedì 5 giugno 2014

LIFE: IL PRIMO MARE DI STAGIONE (NON SI SCORDA MAI).

Quest'anno non avevo proprio scommesso sul poter andare un giorno al mare durante il ponte del 2 giugno. O comunque così presto. Il tempo era previsto pessimo durante il ponte ed in più i nostri numerosi impegni non lasciavano molto spazio a questo appuntamento.

Ma ci tenevo un sacco: io quando vedo il mare e la sabbia mi sciolgo. Che sia quello stupendo e cristallino della Sardegna, quello lontano dell'oceano, quello più di casa della riviera adriatica, tutti in un modo o nell'altro mi fanno sentire tutt'uno con la loro natura.
Quando il mare è una parte di te, non ci puoi fare niente!

E quando domenica ci siamo svegliati con un bellissimo sole non abbiamo avuto dubbi, era il giorno giusto per un pranzetto al mare all'aria aperta!
E siamo partiti con dei cari amici alla volta della riviera ravennate.


Io non conosco benissimo tutta la riviera adriatica della regione in cui vivo. Ho iniziato tardi a frequentarla ed essendo anche abitudinaria, tendo a prediligere i posti in cui mi trovo bene vedi Mi.Ma o Riccione o Cesenatico (ma questo più che altro per la sera e le passeggiate!). Mi piace vivere la riviera per brevi weekend o toccate e fuga in giugno e luglio, ed in questo senso per me è il modo perfetto per staccare: ti rilassi, hai tutto a disposizione, ti senti in vacanza, sei coccolato dai bagni super attrezzati, la sera hai dei posti fantastici per l'aperitivo e godi dell'ottimo cibo che offre la zona. What else?


Le stupende pinete
 Discorso a parte merita la vacanza lunga in riviera. Ci ho provato l'anno scorso a viverla in agosto e... Gulp. Non fa per me. Per lo meno non per una coppia che non è più di diciottenni sgallettati, ma non ha ancora figli. Troppo caos, troppa gente ovunque, un vero delirio, nessun relax.
Preferisco nettamente la discrezione delle spiagge sarde (lo so, sono di parte), il silenzio, la natura ancora un po' selvaggia. Allora sì che mi rilasso. 
Ma in bassa stagione anche la riviera dà il suo meglio. E grazie ai nostri amici che vanno spesso da quelle parti (e grazie anche alla paura di trovare mezza Italia fra Mi.Ma e Riccione), abbiamo passato una bellissima giornata a Marina Romea. La riviera di Ravenna è un po' meno perfettina e "da passerella" delle altre citate, ha uno stile un po' più hippy, se così possiamo definirlo, e mi è piaciuto un sacco.



Abbiamo pranzato al bagno Bocabarranca, un posto davvero carino, fra vele bianche super rilassanti, che vi consiglio non solo per l'ottima cucina ma anche per l'happy hour della sera: offre una varietà infinita di cocktail!

Cozze e vongole alla tarantina: quando le vedo sul menù perdo la ragione! :-)


Dopo pranzo abbiamo deciso di spingerci per una passeggiata  al lato opposto della spiaggia di Marina Romea, che è più lunga e spaziosa rispetto all'altro lato. Che bello passeggiare nella profumatissima pineta, al fresco dei pini!
Ci siamo diretti al bagno Malaika, anche questo molto suggestivo e ben curato, anche se in maniera più bohemienne (si definisce natural chic) rispetto a quelli che di solito frequento. Questo bagno ha un bellissimo giardino con dei fiori spettacolari...








Che bello sentire la sabbia sotto ai piedi!!!!





Abbiamo camminato fino alla fine della spiaggia dove era attraccata un gigantesca nave da crociera... 
Al rientro abbiamo attraversato di nuovo tutta la pineta. 
E' stata una giornata davvero piacevole e rilassante, una giornata inaspettata visto che le previsioni ci avevano dato pioggia, una giornata preziosa.
E voi, cosa avete fatto di bello nei giorni di riposo? Siete già stati al mare?

A presto!!!!

mercoledì 28 maggio 2014

#MSBUNBURYCONSIGLIA: LARGO ALL'ESTATE CON I NUOVI LES BEIGES DI CHANEL E LA CC CREAM DI CLINIQUE.

Arriva l'estate ed il colorito impeccabile, sano, radioso e abbronzato è essenziale.

Ed ecco che due colossi beauty ci vengono in aiuto: Clinique lancia la nuova CC Cream Moisture Surge SPF30 e Chanel i nuovi "Les Beiges", un'armonia di polveri che dona effetto radioso. Una combinazione perfetta per uscire di casa e risplendere al sole, ma protette e bellissime.

Qualcuna, maniaca come me del mondo makeup alzerà la mano osservando: 
"Ehi, ma la CC Cream Clinique e i Les Beiges di Chanel erano le novità dell'estate 2013 o sbaglio?"
Secchiona! Hai proprio ragione. L'anno scorso Chanel ha lanciato Les Beiges, questa sorta di terra-cipria che dà un bellissimo tocco di lieve colore e luce alla pelle.
La promessa di bellezza e fighezza vi costava parecchio, tanto che io, udite udite, non ho voluto sganciare cedere.
Ma chi risparmia si sa, viene premiato. Perchè quest'anno i Les Beiges sono ancora PIU' BELLI. Sappiatelo. E la gioia di avere risparmiato l'anno scorso vi convincerà che in fondo quest'anno ce lo siamo meritate, o no? :-)



Quest'anno Les Beiges è composta da 3 diverse gradazioni di polveri in 2 tonalità a seconda della vostra carnagione, che offrono diverse possibilità di applicazione: separate, come illuminante, blush e terra oppure mescolate insieme per un effetto radioso.
Formulate con estratti di rosa e cotone, queste polveri promettono di lenire la pelle e proteggerla. Contengono inoltre il fattore di protezione SPF 15.
Come potete pensare di fare a meno di questa scatolina fighissima? (considerate eventualmente l'opzione #ticonvienefarteloregalare).

Stesso discorso per Clinique, che l'anno scorso di questi tempi, mentre nel resto del mondo veniva lanciata questa stessa Moisture Surge CC Cream, da noi arrivava la grande novità della loro Superdefense CC Cream, perchè pare che le italiane fossero in fissa con le rughe e l'invecchiamento e quindi una crema che contenesse antiossidanti sarebbe stata molto più accattivante di una che prometteva una super idratazione.
Io l'ho comprata subito e ne sono rimasta super soddisfatta, non tanto per il potere antirughe, che tuttora ignoro, ma per l'effetto leggero, non unto, di un bel colorito che sapeva donare.
Ora, o siamo ringiovanite tutte o ci tiriamo meno storie, oppure non è sembrato giusto a Mr. Clinique di non dotare anche noi del bellissimo tubetto rosa, fatto sta che la Moisture Surge CC Cream è arrivata anche qui! E per il momento è un'esclusiva online di Clinique.



Quali sono le peculiarità di questa nuova CC Cream? Come l'altra è in 3 diverse tonalità, e come l'altra costa sulle 30 euro, ha fattore di protezione 30, è priva di oli e corregge il colorito spento. Fa però parte della linea Moisture Surge, dedicata alla cura dell'idratazione della pelle e promette di mantenere la pelle idratata a lungo. Se la sua formulazione seccasse un po' meno la pelle di quella della linea Superdefense (che aveva quest'unica pecca) io sono pronta a scommettere sulla validità di questa CC Cream, come ottimo fondotinta leggero per l'estate.

Queste sono le due ultime novità cosmetiche del momento e, mentre Clinique per me è stata una sorpresa, perchè non mi aspettavo la necessità di lanciare anche qui l'altra CC Cream (ma a questo punto sono curiosa di metterle a confronto), per Chanel è un altro discorso. Aspettavo l'uscita di Les Beiges da mesi, da quando le guru del makeup americane e inglesi hanno iniziato a parlarne. L'uscita in Italia era prevista per il 5 maggio ma proprio ieri sono passata da Coin e ancora non c'era nulla. Poi l'email di Chanel.
Eureka!! Allora esistono questi capolavori!
Devo ancora capire se quello scuro faccia proprio al caso mio, o se fosse meglio restare sui toni più cauti del più chiaro. Ah, il mio compleanno è vicino! ;-)
E voi, siete rimaste affascinate come me???


giovedì 22 maggio 2014

BEAUTY: LE MIE ABITUDINI MAKEUP DI PRIMAVERA!

Con il passare (ahimè) degli anni, la mia routine trucco è diventata sempre più indispensabile e col tempo ho affinato la mia tecnica ed imparato a non metterci troppo tempo per avere un insieme che sia piacevole e presentabile.

La cosa importante quando il tempo è poco soprattutto la mattina prima di correre in ufficio, è avere ben chiaro cosa ti servirà esattamente. Lasciamo le prove di nuovi prodotti ad altri momenti, buttiamoci sui nostri maipiusenza. 
A me in questa stagione piace molto cercare di ricreare un colorito luminoso e sano, con quel tocco di colorito che fa sembrare che la mia pelle abbia già preso un po' di sole.
Resto piuttosto sobria poi sugli occhi, giusto le ciglia ben definite dal mascara e una linea di eye liner ogni tanto, niente ombretti colorati ma sui toni della terra.
Mi piace puntare tutto sulle labbra: in estate adoro il rosso ciliegia, e in genere il rosso chiaro che non viri però all'aranciato, e i rosa fucsia. Adoro i rosa fucsia! :-)

Powder Brush Real Techniques; Chanel Vitalumiere Aqua; Guerlain Terracotta Bronzing Powder; Sun Club Essence

Per la mia base comincio con un fondotinta leggero, a base di acqua, ma che dona all'incarnato un aspetto più che luminoso: Vitalumiere Aqua di Chanel è un fondotinta davvero stupendo che soddisfa questa mia necessità. Mentre in inverno passo poi per fermare il fondo una cipria compatta, in questa stagione mi piace dare colore con una terra e mi trovo bene con il Sun Club di Essence, ma nella tonalità Blonde: è leggerissima, del giusto colorito e matte (ed ha un profumo di cocco fantastico!). Il pennello Powder Brush di Real Techniques, bello ciccione e morbidissimo, è perfetto per stenderla.
Quando la mia pelle è più abbronzata, o adesso per fare il contouring, trovo ideale la Terracotta Bronzing Powder di Guerlain, una terra studiata appositamente per l'estate. Esiste in diverse tonalità, a seconda del vostro colorito. L'effetto che regala è davvero di una pelle abbronzata al sole!


MAC Paint Pot Painterly; YSL Touche Eclat n.2; Maybelline cancella età
 I miei alleati per la base perfetta sono:  il fantastico correttore di Maybelline, che copre bene le occhiaie ed essendo leggero si fonde benissimo col fondo Chanel. Lo uso anche per altre imperfezioni. Ormai lo sto finendo e spero proprio di ritrovarlo da qualche parte;
Il Paint Pot di Mac nella tonalità Painterly ormai è diventato il mio salva palpebre! Copre benissimo il colorino rosato e un po' stanco ed è anche un ottimo primer per gli ombretti. Un vera scoperta!
Per finire un po' di Touche Eclat qua e là per dare luce dove voglio: sotto l'arcata sopracigliare, sugli zigomi, sull'arco di cupido.


Ombretti Other Stories e Catrice; Palette MUA; matita occhi Neve Cosmetics Cincillà; matita duo Essence; Eyeliner Pen di Catrice; Mascara Maybelline ciglia finte; mascara The lash curler Essence
Con gli occhi resto appunto sui toni naturali. I miei ombretti preferiti al momento sono il duo di Other Stories (sono splendidi i loro cosmetici!!!) "Tolle Peach" e "Mocakdo Carbon", un bianco avorio ed un tortora entambi matte bellissimi, che insieme creano un'ombreggiatura sofisticata. L'ombretto cotto di Catrice della collezione limitata Haute Future ha dei bei riflessi argentati ed ogni tanto lo uso per dare luce all'angolo interno della palpebra. 
Altre volte mi sbizzarrisco con la palette di MUA Heaven and Earth, che ha una serie di toni naturali fra il matte e il satinato davvero notevoli.
La matita di Essence della nuova collezione primavera è doppia: da una lato, quello più morbido, è perfetta per delinerare le sopracciglia, dall'altro per la rima interna dell'cchio.
In alternativa uso per la rima interna le matite marroni, come la Cincillà di Neve Cosmetics.
Ho poi finalmente trovato l'eyeliner perfetto! Anche per chi è un po' schiappa come me: è il matitone a pennarello con punta grossa di Catrice, della collezione Carnival of Colours: è davvero semplice, ha un tratto continuo che non si spezza ed è comodo da maneggiare!

Il mascara non può mancare mai. In questo momento ne adoro due in particolare: il famoso Falsies di Maybelline, che dà un effetto drama alle ciglia senza renderle appiccicose e, cosa importante, si toglie molto facilmente; e il The Lash Curler di Essence, uno dei nuovi mascara, anche questo per un super effetto infoltente.


Collistar Fard Ombretto Trama Rosata; Milani Baked Powder Blush Corallina n. 08; Clinique cheek pop no. 04 Plum Pop; Other Stories Marrabas Orange Blush; Milani Powder Blush Coral Cove no. 05; Real Techniques Blush Brush
 I Blush lo sapete, sono la mia grande debolezza makeup. Sono fantastici, adoro trovare sempre nuove sfumature e pigmenti e sono preziosi, perchè riescono a cambiare completamente il look. In questa stagione preferisco i toni più accessi del rosa e del pesca. Ho anche trovato il mio pennello ideale per stenderli e sfumarli come voglio: il Blush Brush di Real Techniques.


Anche sui rossetti amo osare più o meno in ogni stagione. Ma se in inverno indugio più spesso sui rossi intensi, in estate mi butto sui fucsia e sui rossi accesi, come il rosso ciliegia o il fluo.
Il Chubby Stick Intense di Clinique è un perfetto rosso ciliegia (come vedete dalla punta lo utilizzo parecchio). Quello di Pupa è una new entry, volevo testare i nuovi rossetti matte ma luminosi I'm Pupa e ho provato questa tonalità abbastanza flash! Ma il risultato mi piace, le mie labbra sono scure e smorzano un po' l'effetto evidenziatore: è più che altro un rosso corallo.
Il colore naturale delle labbra è molto importante nella scelta dei rossetti e non so quante volte ho comprato qualcosa pensando di veder un certo risultato per poi restarne delusa. Questo accade soprattutto con le lacche, come questa di YSL. Non fidatevi del colore indicato dal barattolino perchè non sarà mai quello che poi apparirà sulle vostre labbra. 
Se avete la pigmentazione delle labbra già di un colore accentuato, io cercherei di evitare tutte le lacche dai colori spenti, perchè regalano delle orribili labbra "cadaveriche" degne di party di Halloween. Preferite piuttosto i toni chiari e brillanti: non resterete deluse dell'effetto. Questa lacca è la n. 104, Fuchsia Tomboy e finalmente posso dire di avere trovato quella perfetta per le mie labbra!

Questo è più o meno il mio trucco abituale di stagione, non varia mai di molto ed è semplice da realizzare. Spero vi sia piaciuto questo post e lo abbiate trovato interessante!
A me piace sempre parlare di makeup quindi raccontatemi quali sono le vostre abitudini di questo periodo!!!

A presto!!!! Ms. Bunbury

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