martedì 21 ottobre 2014

BOLOGNA INSIDER'S GUIDE: il Brunch a Palazzo Albergati in una domenica di autunno.

La facciata dell'ingresso sud del Palazzo

Domenica è stata una bellissima giornata autunnale, con temperature quasi estive.
Abbiamo deciso di farci coccolare dal brunch di Palazzo Albergati, approfittando anche della presenza dei miei fratelli qui in visita con i rispettivi fidanzata e marito.
Era da questa primavera che volevamo provare questo brunch ma ci era sempre mancata l'occasione. Devo ammettere di essermi ritrovata contenta di avere aspettato fino ad ora perchè l'atmosfera autunnale rende il parco di questa immensa villa di campagna davvero affascinante.

Il viale di ingresso lato nord



Palazzo Albergati è una dimora storica alle porte di Bologna, fra le più importanti testimonianze del barocco europeo. Da anni viene utilizzata nel settore convegnistico conviviale ed è un vero fiore all'occhiello per Bologna. E' uno spazio immenso, dotato di innumerevoli saloni adibiti a sale da pranzo, arredati in perfetto stile barocco.

Foto di @d_ariab

Una delle numerose sale da ricevimento. Molte sono riccamente affrescate
All'interno di Palazzo Albergati si svolgono diverse iniziative sia pubbliche che private e, da quasi un anno, viene organizzato il brunch della domenica.
Non aspettatevi un brunch inglese o americano. E' in perfetto stile italiano, con un menù attento ai prodotti tipici locali e di stagione: antipasti, formaggi, salumi, primi del territorio, secondi e contorni sfilano sull'immenso tavolone che viene allestito in diversi punti della villa; il pane è fatto in sede ed il buffet dei dolci è da far invidia alle migliori pasticcerie. Dolci cremosi, dall'aurea decadente, frutta fresca in quantità, torte perfette.

La nostra tavola, nella saletta dedicata a Napoleone, che quando si trovò in Italia fra i vari
progetti aveva anche quello di rendere Palazzo Albergati una Versailles italiana

Giro di antipasti con mortadella dop, mozzarelline di bufala, finferli e insalatina con tofu

Il buffet dei dolci, una delizia anche per gli occhi




Sono rimasta particolarmente colpita dall'organizzazione perfetta e dalla bravura dei camerieri, sempre attenti e precisi. 
Il cibo è ottimo, curato nei particolari e viene continuamente portato dalle cucine non appena un vassoio termina.
Il Costo è di 36 Euro a persona, vini esclusi, non è poco ma vi assicuro che vale l'esperienza di una giornata diversa.
Il brunch inizia intorno alle ore 12.00 e si protrae fino alle 15.30. Ogni settimana il menù varia (vi consiglio di dare un'occhiata al programma sul loro sito), ed è preferibile prenotare.
Per chi volesse, ed io la consiglio caldamente, al termine del brunch è possibile visitare l'ntero palazzo e le sue cantine ed ascoltare la storia della famiglia Albergati narrata dalla guida. Le cucine sotterranee sono qualcosa di spettacolare, conservate egregiamente.






A fine visita è poi naturale perdersi per una passeggiata nel parco, riposarsi sulle numerose panchine nel verde e godersi lo spettacolo delle prime foglie gialle che cadono dagli alberi.



Con mia sorella abbiamo improvvisato un piccolo shooting d'autunno :-)


Foto di @d_ariab

Mio fratello e Daria. Foto di @d_ariab. 





Grazie ancora a @d_ariab per queste foto. Lei è la fidanzata di mio fratello e ormai una cara amica :-)



Avrei voluto che il pomeriggio non finisse mai! La compagnia è stata perfetta, l'atmosfera impareggiabile e il brunch spettacolare.
Un'esperienza da ripetere, sicuramente.

mercoledì 8 ottobre 2014

BEAUTY: Makeup autunnale! Ed è Sangria Mania (thanks Pantone!) :-)



Arriva l'autunno ed all'improvviso i colori che amavamo fino a ieri non ci piacciono più. Classico, no?
E questo vale anche per il makeup. Io che ho passato l'estate a spalmarmi rossetti fucsia (sottotono freddo eh!) e rosso ciliegia acerba come se non ci fosse un domani, ora non li reggo più.
Io che mi davo lo smalto bianco correttore su mani e piedi, ora riesco a vedermi solo smalti neri, rouge noir o viola.

Ora sono tutta Sangria e Aluminium. Ebbene sì, Pantone ha dato le sue direttive sui colori must di questa stagione e quasi come ogni volta ci ha preso alla grande.

Il Sangria è un color vinaccia, ma bello caldo, con una punta in più di rosso e una meno di blu. L'aluminium è l'ennesima rivisitazione del Greige di Armani, del Particuliere di Chanel, un colore super chic per intenderci.

Ed io LI AMO. E trovo che utilizzare questi colori per il makeup renda il trucco elegante, affascinante e chic allo stesso tempo!
Amo tantissimo lasciare gli occhi molto naturali, magari accentuati appena da mascara e eyeliner, ed evidenziare le labbra con i colori scuri come il vinaccia, il bordeaux, il rosso spento.


1. Ed è qui che DEBORAH (con l'acca) mi ha stupito alla grande!
Non so voi, ma io i prodotti Deborah li snobbo da quando non ho più 17 anni. Per me Deborah era il marchio (scarsino) delle palette per le fanciulle, quelle che tenevi in borsa la domenica pomeriggio e ti impiastricciavi gli occhi sull'autobus verso la discoteca. Un po' come ONYX era il corrispettivo nell'abbigliamento (toppettino pancia al vento, sempre per la suddetta discoteca pomeridiana? I GOT IT). 
Ebbene, passando per caso dallo stand alla Coin (che non per niente ma è vicino a quello Essence che merita sempre una visita), sono rimasta colpita dallo loro collezione Limited 80'S ICON COLLECTION: Velvet Lipstick in 4 colori, rossetti mat e molto pigmentati a matitone; Mat Stick Eyeshadow , degli ombretti opachi a stick molto semplici da stendere e a lunga tenuta; 6 smalti gel effect e un liquid blush (molto simile al Benetint di Benefit, prodotto che ho sempre trovato impossibile da utilizzare).

Io mi sono innamorata del rossetto n. 2, un color Sangria (in realtà è un po' più scuro che nella foto) ottimo nella stesura, morbido e a media lunga tenuta, e dell'ombretto n.1 un fantastico color fango matte che non so da quanto tempo cercassi.

Vi consiglio di passare a provare la collezione di Deborah perchè ne vale proprio la pena!



2. Restando in tema rossetti, prima del colpo di fulmine con quello di Deborah, non mi sono fatta sfuggire la limited di Pupa per l'autunno 2014. Conosciamo già benissimo i rossetti I'm Pupa, che hanno spopolato dalla primavera in avanti e sono ottimi.
Ora con questa collezione si arricchiscono di 3 nuove colorazioni, perfettamente in linea con i dettami dell'autunno: un color ciclamino (001), un vinaccia (002) e un rouge noir (003). Io ho optato per lo 002 ed è fantastico, non troppo scuro (lo 003 di giorno fa un po' Mortisia, soprattutto se avete la pelle molto chiara), molto pigmentato e morbido morbido.



3. Anche i miei smalti si sono adattati ed ora vario fra i colori nude sui toni del greige, del fango e del taupe, a colori molto più decisi come il bordeaux, il viola scuro, il nero.
Ho scoperto di amare tantissimo il nero sulle unghie.
Date un occhio allo stand Layla se amate i neri perchè hanno dei colori molto belli e luminosi sia nella colleizone Ceramic Effect, che in quella Gel Effect (non chiedetemi la differenza però fra Ceramic e Gel).
Anche gli smalti FormulaX, una novità da Sephora, hanno colori molto belli ma, non so se voi li avete provati, a me sembra che durino molto poco sull'unghia.


Un altro marchio molto valido per gli smalti per me è Mavala. Poi sono piccini, costano il giusto e non ti senti in colpa quando ti stanchi di una tinta. I miei must del momento sono il nuovo Wind Breeze, il St. Germain ed il 174, Purple Sensation.

Su Youtube se siete interessate troverete un sacco di tutorial sul trucco in queste tonalità, provate a farci un giro.

Anche voi siete cadute nel tunnel delle labbra scure? :-)
Vi piace questo trend?

Un bacione e a presto!!! 



giovedì 2 ottobre 2014

Ms. Bunbury in Cucina: PASSATELLI IN BRODO alla maniera dell'Artusi

L'autunno è arrivato ed insieme a lui la (mia per lo meno) voglia di minestre fumose, zuppe cremose e tutta una serie di comfort food che allieti questo periodo sempre meno luminoso e sempre più freschino.

Adoro l'autunno, settembre ed ottobre in particolare, ma mi rammarica la poca luce che ho la mattina presto e la sera a casa. Lavorando tutto il giorno fuori casa, mi irrita non poco perdermi le ore più belle e luminose. Una cosa che noto ancora di più in questi ultimi anni, da quando mi sono appassionata alla fotografia. LA LUCE E' TUTTO. 
E spesso fatico ad avere buoni scatti, anche per le foto del blog umpf.

Comunque, oggi sono qui per condividere con voi la ricetta di un piatto che amo molto e che ho scoperto grazie a mio marito, che è emiliano: i passatelli in brodo.
Questo piatto ha origini antichissime nelle zone della Romagna e parte delle Marche, secondo la ricerca che ho fatto, ma è diffuso in diverse regioni. Si narra fosse il piatto per eccellenza del periodo pasquale.

Io seguo la ricetta di Pellegrino Artusi, che per i piatti della tradizione resterà una certezza.

Per cucinare i passatelli vi servirà del buon brodo di carne, circa un litro. Io lo preparo come mi ha insegnato la mamma: prendo dei bei pezzi di carne di vitello (odio il brodo di pollo o cappone, non riesco a mangiarlo), solitamente un taglio magro di muscolo o girello e un taglio misto con osso, aggiungo due carote, un gambo di sedano, 4 patate (che mi piace mangiare lesse) e una cipolla in cui ho inserito qualche chiodo di garofano. Cuocio il tutto per un bel paio d'ore (avendo cura di togliere prima le patate e le carote) ed il brodo è pronto. Mettetelo da parte.


 Qui di seguito la ricetta per i passatelli, così come la suggerisce l'Artusi, semplicemente tradotta in un italiano un po' più moderno :-).
Questa ricetta corrisponde alla ricetta n. 20 di "La scienza in Cucina o l'Arte del mangiare bene" ed in realtà sono indicate due diverse ricette per i passatelli, con diverse quantità di ingredienti. Sostanzialmente basta rispettare la proporzione fra pangrattato e parmigiano. Evito però sempre di usare il midollo di bue.

INGREDIENTI per 4 persone:

- 100 gr. pangrattato;
- 40 gr. parmigiano grattugiato;
- 20 gr. di midollo di bue (io aggiungo all'impasto due cucchiai di brodo ma solo se risultasse troppo duro);
- 2 uova;
- noce moscata e/o scorza di mezzo limone (io metto entrambi e sono favolosi)
- sale q.b.




PREPARAZIONE:


Mescolare tutti gli ingredienti fino a formare una palla soda. Utilizzare l'apposito strumento per passatelli o se come me non l'avete, uno schiacciapatate a fori larghi, per creare degli spaghettoni di impasto della lunghezza di 5-7 cm.
Lasciare riposare i passatelli ottenuti per un paio d'ore, anche in frigo.
Una volta giunta l'ora di pranzo/cena, riscaldare il brodo ottenuto fino al bollore e aggiungere i passatelli.



Una volta che verranno a galla il vostro piatto sarà praticamente pronto.
Potete gustarli così, o aggiungere un'altra spolverata di parmigiano.
Io quando cucino preparazioni saporite, come in questo caso i passatelli o anche i tortellini, evito di salare il brodo. Ma se amate i sapori molto decisi, aggiungetene un pizzichino quando è a bollore.


Come vedete è un piatto molto semplice, di quelli di una volta, ma che sa dare soddisfazione. La cosa più faticosa è far uscire i passatelli dallo schiacciapatate!! 
Che fatica!! ;-)

Non mi resta che augurarvi BUON APPETITO!!! 

lunedì 29 settembre 2014

MY SUNDAY IN FIVE. Indian Summer in Bologna.

E' arrivato l'autunno, una stagione che amo, tanto quanto i termini "fall" e "Indian Summer", che rievocano nella mia mente i boschi multicolori, la luce bassa, le passeggiate all'aria aperta, i primi maglioncini, le tazze di tè all'ora della merenda.

Insomma, per me l'autunno è tremendamente romantico. Se l'estate è casinara, divertimento, serate fuori, l'autunno è pomeriggi al sole e serate sul divano con la copertina, castagne arrosto e tante coccole!

Questo wekeend è stato assolato e ancora caldo, una vera gioia. Mi sono concessa così  parte del sabato fuori, in città. Ero sola, mio marito era via e ne ho approfittato per vedere un'amica.


A Bologna era stato pubblicizzato un evento per questo weekend: Patata in BO.
Una sorta di sagra della patata, con promessa di street food per le vie della città e ristoranti con menù a tema. Un bella idea devo ammettere. Infatti eravamo curiosi di scoprire di cosa si trattasse ed anche i miei fratelli fino all'ultimo sono stati tentati di fare un salto a Bologna per l'evento.

La realtà però era ben misera. Pochi stand di cibo di strada, giusto sotto al voltone del Podestà, organizzazione scarsa (parte del cibo da programma mancava a metà giornata o era modificato), poca chiarezza. Insomma, un vero peccato.
Ricordo sempre con piacere (e acquolina in bocca) la festa dello street food a Cesena! Quella è davvero una distesa di cibo stupenda ed originale! (non ho nulla contro polpo e patate... però, dai! Potreste fare di meglio per la festa della patata!).

Unica nota originale: il vortice di patata fritta (però sciapo a mio parere) a cui non ho resistito! Un'idea carina per passeggiare sgranocchiando qualcosa. Tre euro a bastoncino però sono davvero tante!




Per pranzo ci siamo avventurate fino da ZOO, in Strada Maggiore 50, che in questi giorni in cui è pedonale è davvero una via bellissima (peccato la pacchia sia ormai finita), con tutti i tavolini dei locali in mezzo alla strada.
Ormai è quasi un anno che volevo provare ZOO e che tutti me ne parlavano benissimo,  ero troppo curiosa, in special modo di provare i loro bagel!
Il posto è molto carino, quei locali ibridi, un po' negozio un po' caffetteria che tanto mi mancano qui in Italia.
Ho scelto il classico bagel salmone aneto e cream cheese ed era favoloso! La consistenza del pane era perfetta, morbido e fragrante al punto giusto.
Sul dolce non ho avuto dubbi, per quanto ce ne fossero di bellissimi, tipicamente americani (ma non belli come da California Bakery, sappiatelo): tutte mi avevano suggerito di provare la Carrot Cake con frosting al formaggio, e quella è stata.
Ottima torta, ma non credo fosse la migliore presente quel giorno (ho lasciato il cuore e tornerò a provarla, sulla pie di zucca e cioccolato con spezie): la sua consistenza non era "umida" come nelle carrot cake assaggiate a Londra, era troppo secca, o per la poca carota, o per troppa cottura. Il frosting invece era fantastico, perfetto, la giusta acidità e consistenza.
Tornerò certamente da ZOO perchè voglio provare tutto il loro menù! :-)



La domenica l'ho trascorsa a casa. Mr. B. purtroppo si è preso un bruttissimo raffreddamento, aggravato da troppo stress e lavoro ed è crollato.
Così ne ho approfittato per sistemare l'armadio e le scarpe, che ce ne è sempre bisogno, per un po' di giardinaggio sul balcone e, ovviamente cucinare! Una mia passione.

La mattina ho preparato un ottimo lesso con verdure e con il brodo ottenuto la sera ho cucinato i passatelli (nel prossimo post vi illustrerò passo passo la mia ricetta!).
I passatelli sono un piatto tipico di questa regione, credo della zona della Romagna ma, non essendo del posto non metto la mano sul fuoco. Ho anzi scoperto che l'origine potrebbe essere marchigiana! Voi li conoscete? Conoscete le loro origini?
Al di là di queste rivendicazioni molto campanilistiche, i passatelli per me sono un'ottima minestra! Adoro la loro consistenza ed il sapore deciso ma non troppo.


Nel pomeriggio non è mancata la tazza di tè, credo il primo della stagione! Accompagnato da un dolcetto sardo che la mamma ci ha portato al rientro dalla vacanza.
Avete visto che buffo il filtro galleggiante per il tè? 
L'ho trovato da IKEA e non ho potuto fare a meno di prenderlo!


Questo è stato il mio weekend. Piacevole, tranquillo, rilassante come piace a me.
Voi cosa avete fatto?

Un bacione e buon inizio settimana! Dai che anche oggi il sole splende! :-)

venerdì 19 settembre 2014

HOME SWEET HOME: Girovagando per il web - Settembre

Casa dolce casa, è proprio il caso di dirlo...
E' così bello potersi godere la propria casetta in pace, curarsi dell'arredamento, cambiare piccoli particolari che fanno sembrare la nostra casa un po' diversa da come siamo abituati di solito.

Un nuovo mazzo di fiori freschi, una tovaglia nuova, una tazza speciale, una nuova cornice, basta veramente poco per sentire di aver dato un tocco di originalità.

Passando svariate ore del giorno davanti al pc, con qualche immancabile tempo morto, mi piace vagare per i miei siti preferiti alla ricerca di cosine graziose per la casa (e non solo, ma che ve lo dico a fare? ;) ).

Questi sono alcuni oggetti che mi hanno colpito in questo periodo e che mi piacerebbe avere, almeno qualcuno... ;)



Un ghirlanda di sfere luminose in colori delicati per ravvivare le serate in salotto.
In realtà ne ho una con i fiocchi di neve Ikea, ma è piuttosto natalizia e quindi la uso solo in quel periodo. Ne ho anche un'altra di piccole lanterne cinesi tutte colorate, trovata da Maison Du Monde, ma ha colori troppo vivaci per le lanterne e fa pochissima luce.

Questa è di COBO e la trovate in vendita qui.

Una delle cose che vorrei realizzare da tempo (tanto che alcune cornici e stampe già le ho acquistate) ma non mi dedico mai, è una parete del salotto arredata con tante cornici vicine, con foto nostre ma anche stampe, qualcosa che vada a sostituire le mie maxi tele a mele rosse che ormai mi hanno stancato. Una cosa del genere per capirci:



Ho trovato questi buffi ritratti di animali dipinti su pagine di vocabolario che sarebbero perfetti!




E li trovate in vendita qui, a prezzi molto ragionevoli.

I cuscini sono un altro mio cruccio!! E mi piace cambiare le fodere a seconda della stagione o anche solo del mio stato d'animo! ;) La scorsa stagione estiva mi sono innamorata dei cuscini della collezione limitata di IKEA Brakig, di cui ho fatto incetta (e non solo di cuscini...;)


Ma ad ogni autunno che si avvicina, bramo i colorini spenti e le geometrie dei cuscini FERM, ed ogni anno ho i miei carrelli pieni di cuscini (che puntualmente non compro, sentendomi in colpa per tutti quelli che ho a casa...



I cuscini di FERM Living li trovate un po' ovunque online, o nei negozi di arredamento. Questi li ho visti qui.

E questi annaffiatoi giganti? Quanto sono belli? All'improvviso sento il bisogno di averne uno per riempirlo di bellissimi fiori a stelo lungo! Non è un'idea fantastica?!?





Non li trovate anche voi irresistibili? Un po' teiera e un po' annaffiatoio... Questi sono di "Wonderful Watering Cans", design belga e li trovate qui.

E questo è parte del mio vagare (e della mia wishlist infinita) del momento... Come sarebbe bello non avere problemi di budget e potersi lanciare all'acquisto di queste delizie! Però forse a quel punto dovrei prima cambiare casa, scegliendola almeno grande il quadruplo!!! :-)


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