lunedì 11 agosto 2014

Di nuovo Londra!!! PARTE 3. I nuovi ristoranti provati.

Mancava questa ultima carrellata del mio, ormai non più recente, viaggio a Londra di giugno. E la considero come un buon argomento prima di salutarci per il piccolo break estivo: molti sicuramente passeranno da questa magica città durante le vacanze in arrivo, quindi perchè non attingere dai miei suggerimenti? :-)

Quando andiamo a Londra è sempre durissima far combaciare tutte le nostre voglie e desideri di cibo con il tempo che abbiamo! E molto spesso ci ritroviamo a rinunciare dei nostri classici, sacrificandoli alle novità del momento.

12-16 Artillery Lane

Breakfast Burrito 
Ve ne ho già parlato dopo il mio viaggio di ottobre, ma se ve ne riparlo è perchè DOVETE PROVARLO. E' stata la nostra prima tappa, arrivati a Liverpool Station verso l'ora di pranzo, la sede di Spitalfieds è proprio dietro l'angolo, è la più carina ed è tappa d'obbligo.
Il loro menù di brunch, colazione, pranzo sfizioso è fantastico, un tripudio di english breakfast, colazione americana, messicana, e tanti centrifugati sani.
Tutto ciò che potete desiderare se siete golosi si trova lì.
L'ambiente è giovane ed informale, molto frequentato dagli universitari inglesi, gestito da ragazzi simpatici e un po' ballerini. Preparatevi a fare un po' di coda, il posto è gremito ad ogni ora, ma ne vale davvero la pena.

Wardour Street - Soho

Image via Pho website
 A questo giro abbiamo dovuto sacrificare il Thailandese (che amiamo alla follia) e il cambogiano, per poter testare un ristorante che ci mancava, il Vietnamita.
Pho è una catena a conduzione familiare (forse ormai non più viste le numerose sedi, controllate sul loro sito la più comoda per voi).
Devo dire che la scelta è risultata azzeccata e non siamo rimasti delusi.
Pho è recensito più che bene dai londinesi (mio criterio di scelta per i ristoranti, cerco sempre di non andare nei posti turistici).
La cucina è semplice, fresca, con molte verdure e carne. Vengono utilizzati parecchio la menta, il lime, il coriandolo ed il latte di cocco.
I piatti principali possono essere le noodle soup, delle bacinelle piene di verdure, carne, e brodo davvero gustose  e complete, o il Pho Xao, i medesimi ingredienti cucinati sul wok e serviti asciutti con una scelta di diverse salsine.

Image via Pho website
Fra gli antipasti vi invito a non rinunciare al "Muc Chien Gion", un delizioso piatto di calamari conditi con sale pepe ed una salsa al lime ed i loro "Guoi Cuon" i loro summer roll ripieni a scelta di carne pesce o verdure, una vera delizia (mi mancano praticamente le foto della cena da Pho, perchè il locale è piuttosto buio e fare foto decenti è davvero un'impresa!).

Covent Garden - 11, Henrietta Street


Questo è uno dei locali del momento per le serate londinesi. Ed è stato quello che abbiamo scelto per festeggiare il mio compleanno.
E' un locale danese. che ha aperto recentemente a Londra in Covent Garden, specializzato in sushi e nella cucina yakitori, quella appunto sugli "sticks". Un modo carino per assaggiare anche una cucina giapponese differente, rispetto a sushi e sashimi soliti.
E' possibile cenare al piano ristorante oppure al bancone del piano inferiore, direttamente davanti al cuoco che prepara il sushi. I cocktail sono molto validi e ve li consiglio!

Piatti che comunque troverete, cucinati in maniera originale e dai sapori fantastici!
Era da tempo che non provavamo del sushi così buono. Noi abbiamo optato per un menù misto che comprendesse una scelta di sushi e una di sticks, in modo da assaggiare tutto.



Anche gli sticks di carne si sono rivelati gustosissimi. 
Anche qui il personale è giovane e super gentile. Vi sentirete a casa, e anche un po' inglesi. ;-)

Bday Girl con sguardo da triglia! :-)

139-143 Westbourne Grove - Notting Hill



Quella messicana è un'altra di quelle cucine che non avevamo ancora assaggiato a Londra ed eravamo curiosi di testare anche perchè, in modo particolare qui a Bologna, è difficile trovare qualcosa di degno in Italia.
Questo è un locale molto easy, non troppo grande, che offre una lunga selezione di tacos fra cui scegliere sarà veramente difficile. Io ho provato quelli di pescado e ne sono rimasta soddisfatta! Buonissima anche la Seleccion de tacos de cerdo!!
Anche questo è sempre molto frequentato, ma non vi sarà difficile trovare posto poichè le cene sono veloci. Ottima anche la scelta delle cerveza. :-)

A queste scoperte aggiungete anche un paio di fantastici pub di cui vi ho parlato nel precendete post qui e che si trovano ad Hampstead (The Wells e The Freemasons Arms): se siete da quelle parti non perdeteveli! Sono posti molto belli sia per la location, l'arredamento curato, che per il cibo, un'ottima cucina inglese raffinata.

28 days aged onglet steak with fine chips, watercress, aioli and sauce diable at The Wells

Queste sono le nostre scoperte per l'ultimo viaggio a Londra, quelle che ci sentiamo di suggerire caldamente! Sono tutti ottimi posti. Come sempre si rientra da Londra con la malinconia per la grandissima varietà di offerta in fatto di ristoranti, che qui ci dobbiamo scordare...

Ora non mi resta che augurarvi un buon ferragosto, dovunque voi siate, spero sarà di riposo finalmente.
Noi siamo in partenza per il mare, e non vediamo l'ora! Continuate a seguirmi su Instagram, ci terremo compagnia!

A prestissimo!!!

Ms. Bunbury





giovedì 7 agosto 2014

Ms. Bunbury in Cucina: il POLPETTONE DI TONNO, il piatto dell'estate.

A volte le cose più semplici e sfiziose, nonostante ti piacciano un sacco, finiscono nel dimenticatoio fino a che qualcosa non te le ricorda.
Ed il polpettone di tonno è una di queste cose, una ricetta, semplice, gustosissima, perfetta in estate quando la fame non è mai troppa, ma si ha voglia di qualcosa di particolare, che sia buono anche freddo e che si accompagni bene con verdure fresche, amici e sere stellate.

Se cercavate qualcosa del genere ecco, l'avete trovato.
E questo piatto, ben presentato, vi farà fare anche un figurone con i vostri ospiti.



Esistono varie versioni di questa ricetta: con patate o mollica di pane, con o senza maionese, cotto al forno, a bagnomaria, o non cotto.
La mia versione è al forno, con un impasto a base di patate e senza maionese. E' un piatto delicato e non troppo pesante. Io preferisco farlo così e magari servire a parte salsine come maionese o senape, che possono essere aggiunte dopo a discrezione del commensale.

INGREDIENTI:

- 300gr di patate (sono più o meno 2 patate grosse o 4 patate piccine);
- 350gr di tonno sgocciolato;
- 2 rossi d'uovo;
- 20gr di parmigiano grattugiato;
- 60gr di pangrattato;
- una manciata di prezzemolto tritato;
- una manciata di capperi sotto sale ben lavati;
- sale e pepe q.b.



PREPARAZIONE:

Lavate le patate e lessatele con la buccia per 30-40 minuti. Una volta cotte schiacciatele (non so voi, ma io ho appena scoperto, alla mia veneranda età e dopo anni e anni di dita scottate, che se schiacciate le patate con lo schiacciapatate tradizionale non serve spellarle, perchè la buccia si fermerà prima dei fori e scenderà solamente la polpa!), quando sono ancora calde, con lo schiacciapatate e mettetele in una ciotola capiente. Aggiungete il tonno sgocciolato e sminuzzato, il prezzemolo tritato, i capperi sciacquati dal sale, i due rossi d'uovo, il parmigiano, 30 g di pangrattato, il sale e una macinata di pepe fresco.

Con una forchetta amalgamate molto bene tutti gli ingredienti fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo e morbido. Se dovesse risultare ancora troppo morbido aggiungete altro pangrattato. Con le mani modellate il composto fino a conferirgli la classica forma da polpettone, compatta e allungata. Trasferite il polpettone su un foglio di carta di alluminio e impanatelo con il pangrattato rimasto. Avvolgetelo nella carta e lasciatelo riposare in frigo per 30 minuti.

Nel frattempo, preriscaldate il forno a 200 °C , versate a filo l'olio sulla superficie di una teglia da forno e, trascorso il tempo di riposo, adagiatevi il polpettone spacchettato. Spennellatelo con altro olio e cuocete per 25-30 minuti. Lasciatelo raffreddare prima di servirlo e tagliarlo a fette.


Il polpettone è ideale per essere servito con delle belle verdurine fresche, numerose e buonissime in questa stagione. Io l'ho decorato con delle fette di cetriolini (sono quelli della bottega svedese Ikea, in agrodolce, aromatizzati con chicchi di senape).

Questo piatto è ottimo anche il giorno dopo. Provate a farvi una sandwich ripieno con una bella fettona di polpettone, dei cetriolini affettati e un po' di maionese. Una vera delizia!

Io ho già l'acquolina in bocca e voi?

BUON APPETITO! :-)




giovedì 31 luglio 2014

FINITO!! LO RICOMPRO? I prodotti terminati di quest'ultimo periodo.



Terminare i prodotti per me è un traguardo non da poco.
Avendo sempre in casa diversi tipi di prodotto per categoria, ci metto molto più tempo. Ora che ho racimolato un piccolo gruzzoletto ne approfitto per parlarvene.


DR. BRONNER MAGIC SOAP - Pure Castile Soap - Peppermint


Ho comprato questo sapone dai 18 usi, un prodotto storico americano (l'azienda ha più di 150 anni, che per gli States è come dire dal Paleozoico! ;) ), per curiosità, spinta dal tam tam creatosi nel web negli ultimi anni.

E' un sapone vegetale, biodegradabile al 100% ed esiste in diverse profumazioni: agrumi, rosa, menta piperita, lavanda, mandorla, la versione per bimbi e quella al teatree. A seconda di quanto è diluito e del tipo di olio essenziale presente, permette l'utilizzo per almeno 18 differenti scopi: come detergente per il viso, come bagnoschiuma, per lavarsi i capelli, da sciogliere nella vasca per un bagno rilassante, come schiuma da barba, dentifricio, per fare fumenti decongestionanti, per lavare i piatti, come detersivo da lavatrice, per lavare i pavimenti, le superfici domestiche, il vostro animale, come insetticida per gli animaletti dei fiori, insomma serve quasi a tutto.

In realtà io avevo bisogno di un bagnoschiuma, quindi dei 18 usi possibili, me ne interessava uno in particolare (e non mi ha mai sfiorato l'idea di usarlo per lavarmi i denti!!! Magari nel Klondike fra i cercatori d'oro aveva un senso, ok ma qui...), e mi interessava il fatto che di questo prodotto ne bastassero poche gocce per ottenere un'ottima schiuma.

Io ho scelto quello agli oli essenziali di menta piperita, perchè sotto la doccia (specialmente alla mattina) mi piace usare prodotti che diano la carica, qualcosa di fresco e rigenerante.
Ed in questo ci ho preso! Ha un profumo intenso e lascia la pelle fresca.
Mi è piaciuto molto ed è davvero durato parecchio. Il costo è di 9 euro, che non è poco, ma considerata la qualità, il fatto che sia privo di agenti chimici, e la lunga durata, non è molto. Io l'ho trovato in erboristeria e credo proprio che lo ricomprerò non appena finirò tutti i miei bagnoschiuma.

LUSH SWEETY PIE -  Gelatina da doccia


Questa è stata una piacevolissima scoperta. Guardo sempre con sospetto Lush (dopo il primo innamoramento iniziale da ragazzina, quando era una novità in città) e mi capita di rado di comprare, perchè ha prezzi davvero alti per prodotti di cui mi è ancora dubbia la qualità.
Sweetie Pie è una gelatina da doccia, prodotto di cui ignoravo l'esistenza, almeno fino a Pasqua, quando una mia collega me l'ha regalata insieme ad un sapone a forma di stella (era un kit regalo del periodo). In sostanza si tratta di un vero e proprio sapone, ma molto sguilloso, da passarsi sotto la doccia. Quello che mi è piaciuto da subito è il suo profumo inebriante, davvero irresistibile. Ho fatto un po' fatica ad utilizzarlo perchè è talmente scivoloso che mi cadeva dalle mani continuamente, ma la sensazione che lascia è davvero piacevole. Sul sito dicono di tenerlo in frigo per un effetto super rinfrescante, ma io trovavo comodo avere la mia scatolina pronta in doccia al momento del bisogno. Non mi sarei mai ricordata di toglierla dal frigo prima!
Dura parecchio, ma il lato negativo è che quando arriva al limite dei suoi utilizzi si sfalda e perde pezzi, tanto che ad un certo punto la si deve buttare un po' per forza. Alcuni dicono di tagliarla a fettine ed utilizzarla pezzo per pezzo, ma io preferisco avere il blocco intero, temo che una fettina mi sfuggirebbe di mano ancora più facilmente!
La confezione da 100gr costa 5,50 euro. La ricomprerò? A me è piaciuta, quindi probabilmente sì, magari al lime, l'altra profumazione disponibile.

DERMAFRESH - Deo roll on efficace a lungo


Io son un po' in fissa con i deodoranti. Avessi fatto la chimica, avrei dedicato la mia carriera alla ricerca del deodorante perfetto, quello che davvero non ti lascia a piedi a metà giornata, che non ha profumi fiorati, dolciastri, rivoltanti, quello che non ti macchia i vestiti e limita i momenti di ipersudorazione.
Ne avrei fatto la mia missione.
E invece sono un'umanista, che la chimica l'ha sudata al liceo, ma non ne ha cavato molto, se non poter apprezzare ora i sottili giochi di parole di Breaking Bad.
Non mi trovo bene con i deodoranti naturali, bio, con le infinite declinazioni da supermercato. Finisce che esco con l'ansia che non duri fino a sera, agitandomi più del previsto e scatenando quindi sudore da ansia da prestazione (del deodorante).

Negli anni ho avuto grandi innamoramenti a lungo termine. Dall'Infasil ai tempi del liceo (ricordate la bomboletta spray?), ho usato poi per anni la crema di Vichy, per poi approdare al ROC di Keops, una specie di miracolo della natura di efficenza, provato in quasi tutte le varianti: spray secco, spray senza gas, roll on. Unica sua pecca, il fatto che macchi inesorabilmente i capi, lascia degli aloni gialli difficili da eliminare ad un certo punto.
Spinta un po' da questo problema, e un po' dal fatto che lo stavo utilizzando davvero da troppo tempo, ho provato dietro consiglio di mia sorella un altro prodotto da farmacia, il Dermafresh. La versione classica è in crema, ma a me non piace, preferisco qualcosa che si autospalmi da quelle parti! Esistono in diverse tipologie, a seconda del tipo di sudorazione. Devo dire che il prodotto mi piace! E' meno aggressivo di ROC e sono al mio secondo tubetto finito, credo proprio che lo ricomprerò! Lo trovate in farmacia, costa sulle 12,00 euro.

BUMBLE AND BUMBLE - Let it Shine Shampoo


Gli Shampoo come ormai saprete sono un altro dei miei crucci! Sono sempre alla ricerca di quello perfetto, che lavi a fondo, non appesantisca troppo il capello, dia luminosità.
Adoravo lo shampoo di Clinique, ma lo hanno tolto dal commercio in Italia.
Poi sono passata a quelli di Fekkai, davvero validissimi. Li trovavo da Sephora ma ora non tiene più il marchio. La caratteristica fondamentale di uno shampoo perchè possa effettivamente piacermi, è che la sua consistenza non sia in crema, ma in gel/trasparente. Quelli in crema appesantiscono tantissimo il mio capello e per quanto mi possano piacere, alla lunga li rendono grassi. E infatti Clinique e Fekkai avevano questa caratteristica di essere in gel.
Ad esempio trovo pessimi ed inutilizzabili gli shampoo di John Frieda.

B&B è il marchio americano specializzato in prodotti per capelli, che è diventato famoso in Italia l'anno scorso grazie al suo spray che promette ai capelli l'effetto beach waves.
Sono prodotti piuttosto costosi. Avevo comprato subito l'anno scorso lo spray, che non mi aveva molto entusiasmata. Quando si hanno i capelli lisci come i miei, è abbastanza ingenuo aspettarsi che un prodotto li possa rendere a onde. Ma io ci speravo!
Diciamo che un po' aiuta i capelli se spruzzato quando sono umidi e lasciati poi asciugare all'aria. Io lo trovo più che altro ottimo per fissare la piega quando li arriccio con la piastra.
Comunque, quest'anno ho voluto provare lo shampoo, quello in versione gel che promette lucentezza. E devo dire che mi è piaciuto molto! Ha un profumo delicato, fa una buona schiuma e lascia i capelli puliti e leggeri. E' uno shampoo che va per forza di cose abbinato ad una cremina o ad un balsamo, soprattutto se si hanno i capelli rovinati dalle colorazioni e le punte aride. Ma è un buon compromesso.
Lo ricomprerei, se non fossi continuamente alla ricerca di cose nuove! :-)
Costo: sulle 25,00 euro.

DIOR - Top Coat Abricot


Ehm... Come noterete dalla foto, questo non è propriamente un prodotto finito del periodo. ;-)
Diciamo che è finito per cause di forza maggiore! probabilmente sono stata punita da Mr. Dior per averlo dimenticato in fondo alla scatola degli smalti per anni. Ed ora, che dopo il gran vociare che se ne fa sul web, mi sono ricordata di averlo, lui si è rotto dopo pochi utilizzi! Il pennellino si è completamente staccato dalla bacchetta ed è precipitato senza speranza nello smalto.
E questo immagino sia un grosso difetto per uno smalto, ma ammetto anche che non ho mai sentito che sia capitato a questo top coat. Forse il mio era difettoso.
Per il resto non trovo difetti a questo prodotto che asciuga davvero infretta e dona lucentezza e spessore agli smalti. Mi piace molto. Mi piaceva anche il top coat xxl effetto gel di essence, che come immaginerete ha tutto un altro prezzo. Ma facendo il confronto mi rendo conto che questo è molto più leggero, non è pastoso e non tende a portarsi via il colore dello smalto sottostante.
Il costo è sulle 20,00 euro e, se non perdete il pennellino, ne vale davvero la pena! :-)
Lo ricomprerò? Certamente sì.

E questo è tutto per il momento. Ora ricomincerò ad accumulare bottigline vuote per il nostro prossimo appuntamento! :-)

A presto!

giovedì 24 luglio 2014

WEDDING DAY: Francesca e Giancarlo, 11 luglio 2014

Gira e rigira il mio blog ha fatto una luuunga pausa ultimamente...
Mi sono persa nei meandri degli impegni di tutti i giorni, ma questa volta ho un alibi di ferro, c'era il matrimonio di mia sorella in arrivo e tante cosine da finalizzare insieme a lei.
Poi il grande giorno è arrivato, e passato in un soffio, come sempre. E sono rimasta intontita per un po', ho sentito terribilmente la mancanza di mia sorella partita subito per gli States con il marito, dopo che per mesi ci siamo sentite quasi tutti i giorni.
Nonostante viviamo a quasi 300 km di distanza, non averla più a portata di voce mi ha mandato in crisi.
Ora mi sono abituata, anche perchè purtroppo per loro, fra una settimana il loro magico viaggio sarà concluso e torneranno stracarichi di ricordi bellissimi e di tanta energia. Non vedo l'ora di sentire i loro racconti.

La giornata del matrimonio è stata fantastica, ma non serve dirlo, ogni matrimonio è fantastico a modo suo. Mi sono emozionata tantissimo, ho pianto meno di quello che mi ero immaginata e sorriso tanto, ho ricordato il nostro matrimonio sette anni prima e rivissuto tante emozioni, perchè quel giorno speciale ti resta nel cuore; ho ballato un lento sulle note di Vasco Rossi con il mio Mr. B ed è stato dolcissimo e da pelle d'oca.
Avere intorno poi tutta la famiglia, mia mamma, mio fratello, gli zii, i cugini, e gli amici di Francesca e Giancarlo, vederli felici e soddisfatti è stato un regalo bellissimo, un ricordo che scalda il cuore.

Francy e Gian erano bellissimi, la loro gioia sprizzava dagli occhi. Mia sorella era bellissimissima, ma proprio tanto, da togliere il fiato. E lo dico oggettivamente eh? ;-)
Nonostante le fatiche sostenute per trovare abito, acconciatura, allestimento, tutto alla fine è andato a posto e non credo esista combinazione migliore di scelte per definire lo stile di mia sorella.
L'abito di Le Spose di Giò sembrava pensato apposta per lei, era il SUO abito, definiva la sua essenza: esile, slanciata, chic e semplice al tempo stesso. Era elegante, fragile e pratico come lei, essenziale. E l'acconciatura dallo stile retrò, con un raccolto morbidissimo di riccioli era il perfetto abbinamento.

Ora vi lascio con qualche foto della giornata...

Il matrimonio è stato tutto sui toni del bianco avorio e dell'azzurro, con molte cose fatte a mano dagli sposi o dai validi aiutanti (;-) tipo me!)

Libretto e bomboniera (per i non invitati, ideata da Francesca. Il centrino è fatto a mano dalla mamma, menzione d'onore perchè ha faticato tantissimo ed è stata bravissima!). Per gli invitati delle gustosissime marmellate preparate da un agriturismo della zona.

La Chiesa, sobria, con cestini di ortensie bianche, dalie, camomilla e velo da sposa

Mia sorella e mio fratello in cima alla scalinata della Chiesa doo la prima fatica per salirla... Il bouquet lo ha preso lui alla fine, visto l'evidente fatica di Francy nel fare i gradini con i veli dell'abito che andavano ovunque! ;-)

Un altro particolare molto bello della Chiesa

Bouquet di fiori d'arancio, fresie bianche e camomilla. Gli alunni di mia sorella aspettavano gli sposi fuori dalla Chiesa, ognuno con una rosa bianca in dono! E' stato molto emozionante...

Sisters (io con il bracciale di dalie da testimone)


Bellissimi....





Il tableau pensato e architettato tutti insieme il giorno prima! Ispirato al lavoro di mia sorella che è maestra.
Realizzato a mano. Ogni tavolo è una classe! :-)

Particolare dell'allestimento dei tavoli

La gioia: tutti e tre noi fratelli insieme !!!!
 Il mio outfit (cercato a lungo!!) si è voluto ispirare al colore del matrimonio, l'azzurro. Ho scelto di creare un mix di azzurro e blu, illuminato da particolari in argento.
 L'abito (trovato durante l'ultimo viaggio a Londra!) è volutamente molto sobrio, per poter giocare con l'eccentricità di un fascinator very British e una collana importante. Nell'insieme mi è piaciuto un sacco ed ho avuto prova che si può creare qualcosa di elegante e d'effetto senza spendere follie!

Abito NEXT; Sandali VIA MAESTRA; collana ZARA; Fascinator preso a Londra, senza marca; Bolerino in jersey blu Made in Italy; clutch VOLUM



Il ed il mio elegantissimo Mr. B 
 La location è stata la bellissima Villa Suardi, di Trescore Balneario. E' molto famosa anche perchè l'interno della sua cappella è completamente affrescato da Lorenzo Lotto.
La Villa è circondata da un vastissimo parco secolare, mentre gli interni sono ampi ed eleganti.
Photo Booth con la cugina!! :-)

Con la mamma, anche lei elegantissima in pizzo blu (qui aveva già abbandonato i tacchi per delle comode infradito! ;-)

Io e Daria, la fidanzata di mio fratello

Queste sono ovviamente foto amatoriali, scattate con il cellulare. Aspetto curiosa di vedere le foto dei fotografi, che sono dei ragazzi bravissimi che a suo tempo avevano curato anche il nostro matrimonio! 

martedì 24 giugno 2014

Di nuovo Londra!!! Parte 2. Passeggiando per una Londra "insolita".



Quando Londra diventa la tua meta fissa, ormai hai visitato i musei ed i monumenti almeno un paio di volte, hai imparato ad orientarti senza Google maps e sai bene dove andare se vuoi trovare Primark (il mio preferito è quello verso Marble Arch) o il Topshop a quattro piani (che ora oltre ad avere il corner di Lola's Cupcakes ha anche quello di Bubbleology, una vera risorsa soprattutto per il vostro eventuale accompagnatore poco propenso a lunghe soste lì), la cosa più bella che resta da fare è viverla da londinese, immergersi nella sua vita e frequentare i locali che i londinesi frequentano.
Un po' di shopping quà e là nei negozi che ormai sono diventati dei tuoi preferiti, niente mercati del sabato - credo non ci sia nulla di più turistico e meno inglese di Portobello e Camden (piuttosto meglio optare per i mercati di quartiere) e non ci vado da anni -, un pic-nic al parco, una birra con gli amici.

Ecco qualche spunto fra le cose che abbiamo  fatto noi durante il nostro ultimo soggiorno:

- La domenica pomeriggio a Somerset House
  Somerset House, Strand

Incantata davanti ai giochi di zammpilli... o forse invidiosa dei bimbi in costume?!? :-)
La genialità a volte sta nel creare delle attrattive anche dove non ci sono, e nello sfruttarle al meglio. Somerset House ne è un esempio. Questa piazza tutta circondata da edifici amministrativi era fino a 20 anni fa il parcheggio del King's College e la sede di diversi uffici universitari. Grazie al recupero di questi spazi inutilizzati oggi Somerset House è una meta della domenica per i londinesi, grazie ai numerosi caffè che hanno aperto all'interno, le iniziative museali, la pista di pattinaggio in inverno e le 55 fontanelle in estate.
Abbiamo scoperto, grazie a nostri amici inglesi che ci hanno portati, che con la bella stagione Somerset House diventa praticamente il Lido dei cittadini, che ci vanno per far divertire i loro bimbi con il gioco dei numerosi spruzzi d'acqua ad intermittenza che partono dal suolo. Con costume (ma anche senza), e asciugamano, questi bambini hanno trovato il modo di divertirsi alla grande, e i genitori possono sostare ai numerosi tavolini liberi che offre la piazza, leggersi un libro, bere un caffè, prendere il sole. La corte di edifici intorno protegge dall'aria ed in una giornata di sole può fare davvero caldo (noi ci siamo abbronzati!).


- Una passeggiata infrasettimanale a Shad Thames
  Bermontdsey, London 

Shad Thames è il nome sia della via, che di tutta questa zona a sud del Tamigi, proprio di fronte alla torre di Londra e sotto Tower Bridge.
Questa zona era il più grande magazzino di Londra in età vittoriana per lo stoccaggio di caffè, tè e spezie ed è una fra le zone meglio conservate della città. Si possono ancora ammirare i ponticelli sospesi che collegavano il magazzino che dava direttamente sul fiume (dove la merce veniva scaricata dalle navi) agli edifici più interni, da cui poi la merce partiva su carri per essere portata a destinazione.

I vecchi ponticelli in legno fra i due magazzini sono ora riconvertiti in eleganti terrazzi

Oggi questi magazzini sono stati riconvertiti in eleganti e super costosi loft, mentre al piano terra sono occupati da ristorantini e shop di qualità. L'atmosfera che si respira è di un borghetto tranquillo, un mondo a parte rispetto alla freneticità londinese.



Vi consiglio di arrivare con la metro a London Bridge e di seguire la passeggiata sul Tamigi fino a Shad, magari verso l'ora di pranzo. 
Prendetevi poi una baguette farcita, o una zuppa o una pasta fredda da "Le Pont de la Tour" (36, Shad Thames), proprio come fanno i numerosi white collar che hanno gli uffici in quella zona e andate a consumarla sulle panchine lungo il fiume.



"Le Pont de la Tour" è un delizioso negozietto di alimentari, omonimo del grande ristorante di pesce in stile francese di fianco (e di un negozio di vini piuttosto fornito), che vende formaggi francesi e specialità, salumi e sughi italiani, verdura fresca e allora di pranzo prepara insalatone, paste fredde, una zuppa calda diversa ogni giorno e ha del pane fresco buonissimo (prodotto dai loro panettieri).

Shad Thames, l'ingresso del magazzino del cardamomo, con le insegne originali
La cosa bella è che al banco del fresco è possibile scegliere il proprio pane preferito e farselo farcire a piacere con i vari ingredienti (tranquilli, oltre ai prodotti francesi e italiani dop non mancano le salse inglesi, il pollo al curry, o il chutney ;-).
Noi dopo la piacevole sosta abbiamo fatto il percorso a ritroso, ma restando lungo il fiume, fino al Millennium Bridge, e da lì a St. Paul. Lungo la via non perdetevi la Southwark Cathedral, il più antico edificio religioso di Londra, le cui basi risalgono almeno all'epoca dell'occupazione romana. L'ingresso è gratuito (Southwark Cathedral, London Bridge).



- Una centrifuga a Notting Hill









Anche il quartiere super famoso di Notting Hill ha un fascino tutto diverso se girato in un tranquillo pomeriggio feriale. Probabilmente vi troverete soli soletti in mezzo a file di case bianche; è una zona molto residenziale e a quell'ora in giro è possibile scorgere solo mamme con la carrozzina (preciso: mamme superfighe con la carrozzina), scolaresche in divisa che si recano alla lezione di tennis, operai che sistemano il tetto, imbianchini che ridanno l'immancabile mano di bianco alle pareti ed agli infissi (ma quanto piace agli inglesi ripassare la vernice? Sembra che stiano perennemente facendo solo quello). Potrete scorgere adorabili chiesine grigie, circondate da parchi (e nei parchi mai come quest'anno ho visto tantissimi alberi di ciliegie a Londra! E ne ho pure assaggiata qualcuna, non ho resistito).

La riconoscete? Portobello Road in un giorno di non ordinaria follia... :-)

I negozi a Notting Hill sono tutti affascinanti (Paul Smith, Anya Hindmarch, All Saints qualcuno da non perdere), tutti bassi, gli edifici sembrano quasi da provincia americana, i saloni di estetica e parrucchiere hanno un'aria retrò adorabile.


Concedetevi una pausa in un posticino che è tappa fissa di attrici e residenti della zona, non tanto perchè sia un locale super glamour (infatti glamour non lo è), quanto per la sua filosofia tutta improntata al detox e all'healthy food, ultimamente molto di tendenza: NAMA - Artisan Raw Foods (110 Talbot Road).
In questo locale troverete un menu (per lo più vegano, dateci un'occhiata è piuttosto interessante) per colazione, pranzo o cena, molto attento a ciò che più sano, utile e purificante per il nostro corpo. I cibi sono tutti "raw" cioè o crudi o cucinati a non più di 100° in modo da non perderne le qualità nutritive. Vi vengono offerte caraffe di acqua detox, con limone e cetriolo, davvero dissetanti.
Noi abbiamo scelto di provare una delle loro numerose e fantasiose centrifughe di frutta e verdura, o raw juices, ricche di minerali, vitamine ed enzimi.
Il mio era piuttosto buono devo dire! Una vera sferzata di energia. Fino a che non ho scoperto che conteneva anche del cavolo nero, e la cosa mi ha un po' inibita! :-)



un'originale edificio in Talbot Road
Girovagare, a volte senza meta, alla ricerca di nuovi posticini, concedersi delle pause in affascinanti caffè o locali, sorseggiando pigramente magari un centrifugato immersi nella vita dei vicini di tavolo, è per me il massimo del relax, una delle cose che più amo fare in viaggio.
Mi piace documentarmi prima della partenza, leggere blog o recensioni di gente del posto per capire cosa piace fare a loro, dove amano mangiare, dove si incontrano e poi seguire i loro suggerimenti una volta sul posto. E devo ammettere che così facendo non siamo stati mai delusi, anzi! Abbiamo scoperto posticini bellissimi, magari poco frequentati perchè sconosciuti ai turisti.
Nella prossima puntata vi parlerò dei ristoranti che abbiamo provato!! :-)

A presto!



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