lunedì 20 aprile 2015

SPRING IS IN THE AIR. LA MIA RICETTA: SPAGHETTI DI ZUCCHINE.

Quando arriva la primavera in qualche modo il nostro corpo si risveglia.
Abbiamo voglia di uscire e stare all'aperto il più possibile, grazie alle fantastiche giornate che si allungano sempre di più.



Abbiamo voglia di circondarci di colore, e per magia i colorini pastello tornano a piacerci dopo un inverno dai toni più decisi e scuri.







Dalani, lo shopping Club di home and living ha creato un e-book di primavera davvero inspirational: immagini bellissime e tanti consigli di acquisto per rinfrescare la propria casa, decorarla e inoltre preparare anche il nostro fisico all'arrivo della bella stagione in cucina, con l'attività fisica e con consigli beauty.

Si tratta di un e-book piacevolissimo, frutto della collaborazione del team Dalani ed il contributo di esperte come Elisabetta Cardani, una delle più famose flower designer d'Italia, o Csaba dalla Zorza, nota food writer e le esperte di cucina Chiara Maci e Alice Agnelli.



Lo potete scaricare QUI

Per me primavera vuol dire anche il risveglio del mio palato, che si libera dal torpore e ha di nuovo voglia di provare cibi gustosi, sani, stuzzicanti e leggeri (sull'E-book fra l'altro ho trovato delle ricettine adorabili che spero presto di replicare!).

IO la prima sera di primavera ho rispolverato il mio "spirelli", l'utensile che taglia le zucchine a spaghetto, ed ho preparato un gustosissimo piatto, fresco e primaverile: gli SPAGHETTI DI ZUCCHINE SALTATI E PICCANTI.



Per preparare 2 bei piatti di spaghetti di zucchine vi serviranno 4 grosse zucchine croccanti (le zucchine non rendono molto soprattutto se le saltate in padella, tenetene conto quando fate le quantità), che una volta lavate e pulite passerete nello spirelli riducendole a spaghetti (io ho trovato questo utensile su Amazon).


A questo punto il più è già fatto! Non vi resta che far saltare in padella le vostre zucchine con un po' d'olio di oliva e dopo un paio di minuti aggiungere i vostri condimenti preferiti.
Io amo lasciare il condimento molto essenziale, senza sughi o panna, in modo che le zucchine non diventino molli.


Io ci ho aggiunto dei fiammiferi di pancetta abbrustoliti a parte, sale pepe e abbondante peperoncino macinato, e alla fine ho spolverato il tutto con delle belle scaglie di parmigiano.



Il piatto è presto fatto ed è gustosissimo. Il successo a tavola sarà assicurato!

Quanto amo la primavera!!!! E voi?




giovedì 16 aprile 2015

CALIFORNIA DREAMIN' - Perchè San Diego mi ha preso il cuore.




Quando non sei tu a scegliere una meta di vacanza ma è questa stessa ad imporsi (in questo caso per motivi professionali di mio marito) l'impatto con la nuova realtà è un po' un'incognita. 

Ma un viaggio è sempre una proposta meravogliosa che va acchiappata al volo ed io sono arrivata carichissima alla partenza, questo dopo avere superato tutte le varie fasi:

1. Andiamo in America?!?!?!?! FFFFFFFIIIIGOOOOOO
2. Sigh, non è New York, ci volevo tornareeeee (mood mai contenta: ON)
3. Andiamo in Americaaaaa!!!! California!!!!! Fighissimooooo! Ho bisogno di una guida. Una guida fighissima. DEVO SAPERE TUTTO SU SAN DIEGO.
4. Devo preparare la mia WISHLIST  shopping!!!
5. No, non mi sembra vero. Non ci andrò mai. Succederà una catastrofe e dovremo rimanere qui.
6. OK, forse NON ci vado davvero.
7. Ci vadoooooo! Ci vado, ci vado, cia vado. E se perdiamo il volo?
8. Sono sull'aereoooo! Partoooo! Ma davvero?!?!? :-D

Insomma, se l'avete intuito dai miei pensieri alla rinfusa, sono una pessimista cronica e una settimana a San Diego mi pareva così bello da essere impossibile! (anni e anni di Gianna Nannini passata alla radio creano questi problemi).

Arrivati lì, una sera intorno alle 17.30, siamo stati abbracciati dalla fresca brezza della baia, tipica della West Coast, dalle altissime palme stagliate contro il cielo del tramonto, ed è stato amore.
San Diego e le sue palme. Li porterò sempre nel cuore!



Abbiamo passato 7 giorni rilassanti, sorridenti e perfettamente ambientati nell'atmosfera californiana.

Il nostro hotel, su Harbour Drive a due passi dal Seaport Village e dal porto turistico, era il Manchester Grand Hyatt, una coppia di torri imponenti, dallo stile tipico dei grattacieli americani un po' Liberty. Se siete a San Diego down town non potete non vederlo, è parte fondamentale dello skyline (e lo trovate anche sulla tazza Starbucks di San Diego!).


La "nostra" torre al Grand Hyatt Hotel

Le due viste giorno/sera dalla nostra camera



Ci siamo sentiti come a casa in questo hotel, coccolati in tutti i modi possibili. La nostra camera era spettacolare, con un letto king size e vetrate che guardavano direttamente sulla baia fino a Colorado, roba da non chiudere mai le tende, per poter apprezzare fino all'ultimo l'addormentarsi della città ed il suo risveglio la mattina.


Lo skyline di downtown visto da Colorado
San Diego è tranquilla, rilassata, sorridente. Proprio come i suoi abitanti. Viverla fuori stagione mi ha permesso di inserirmi subito nella loro vita di tutti i giorni, di sorseggiare un ottimo caffè americano insieme a loro prima di recarsi al lavoro (il fuso mi permetteva di alzarmi super presto rispetto ai miei standard), di girovagare per le sue vie ed i negozi, di passeggiare sul boardwalk a metà mattina incontrando sempre e comunque gente che corre. 
Shopping a Horton Plaza, un giretto nel GasLamp Quarter e un tuffo nel bellissimo negozio di Urban Outfitters sono le mete preferite di una giornata a downtown.

La zona vinili di Urban Outfitters, ci avrei passato le ore!
Ricordate che i negozi tendono ad essere concentrati nei centri commerciali, non ci sono vere e proprie vie dello shopping dove troverete tutti i marchi. Fra i più vari e ricchi di offerte vi consiglio il Fashion Valley, a nord di San Diego. Lì troverete Sephora, Anthropologie, Tory Burch, Abercrombie&Fitch, Gap e Banana Republic e tutti i marchi luxury americani ed europei.




San Diego fa breccia nel tuo cuore senza che nemmeno tu te ne accorga... Pur non avendo i paesaggi mozzafiato Hawaiiani, o la dream life di New York, o il fascino antico di Firenze, o l'ineffabile perfezione di Londra, San Diego ti sa conquistare l'anima, perchè ti sorride innocente, senza pretese.



La hall del nostro hotel

Il Boardwalk per Pacific Beach

passeggiata verso il porto turistico in zona Seaport Village
Ecco alcuni suggerimenti di cose a mio avviso da non perdersi:

- Una colazione da Richard Walker




Sappiamo tutti quanto siano insuperabili gli americani con le loro colazioni extra size, che io adoro. Se siete a San Diego, non perdetevi Richard Walker's Pancake House! E' una delle migliori.
Vi toccherà di fare la fila all'esterno ma il servizio è veloce e, credetemi, ne vale la pena! Noi ci siamo ritornati una seconda volta.

Downtown San Diego
520, Front Street

Lo trovate anche a La Jolla:

909, Prospect Street
La Jolla

- una gita a La Jolla

La Jolla è un favoloso quartiere fuori porta, a nord ovest di San Diego, una zona residenziale molto chic e con delle belle spiagge. In inverno potete incontrare i leoni marini che svernano (noi li abbiamo trovati!).

Le spiagge sono comunque tutte fantastiche. Non perdetevi nemmeno Mission Beach e Pacific Beach!




- Shopping al Seaport Village

E' un centro super turistico, sappiatelo. Ma anche tanto adorabile. E' alla fine di Harbour Drive, sul porto turistico e praticamente sotto al nostro hotel. Passeggiarci la mattina è super rilassante. C'è un'adorabile libreria che serve dell'ottimo caffè.







- Un giretto a Old Town

Qui imparerete che San Diego è la culla della California, è stato il primo insediamento in questa regione, grazie ai militari del battaglione impegnato in Messico e i Mormoni, che idearono il primo cammino da est a ovest degli Stati Uniti.
E' il posto ideale per gustare delle ottime tortilla che non hanno nulla da invidiare al vicino Messico.






- La gita in battello a Coronado

Questa era una delle mie mete prefissate a cui tenevo molto! Coronado è un'adorabile distaccamento turistico di San Diego, un centro residenziale su di una lingua di terra proprio di fronte a downtown. Qui fu costruito al tempo dell'urbanizzazione ( l'intento era proprio di creare un centro turistico con hotel e camping per le vacanze) il mitico hotel Del Coronado, a fine '800. E' uno spettacolo interamente in legno, ed il suo profilo è famosissimo, grazie anche ai vari film che lo hanno immortalato, uno su tutti il famoso "A qualcuno piace caldo". Raggiungete Coronado in battello, ne partono 2 all'ora dal porticciono davanti al palazzo delle esibizioni, il viaggio è di 5 minuti e il costo del biglietto è sugli 8 dollari, una bazzecola.
Poi potete passeggiare per Coronado, apprezzare le piccole casette sulla via (molte appartenenti a militari in pensione, qui c'è la base dei Navy Seals, avete visto il film "American Sniper"?) e arrivare alla fine all'hotel e la sua favolosa spiaggia.






- Balboa Park

Dunque dunque, lo cito perchè è riportato su tutte le guide, ma è un posto che non mi ha convinto fino in fondo. Ma mi viene il dubbio che lo stato di semi abbandono in cui l'abbiamo trovato sia dovuto al fatto che eravamo lì in bassa stagione, quindi vedete voi.
Si tratta di un parco immenso e verde che comprende un sacco di attrazioni, fra cui lo zoo di San Diego (ma io non amo gli zoo quindi non l'ho visitato), il giardino giapponese, quello botanico, e tutta una serie di edifici che furono parte della grande esposizione California Nevada dei primi anni del 900 e furono poi riconvertiti in questo centro più o meno turistico.
Ero molto ansiosa di visitare le casette con l'esposizione dei prodotti tipici di tantissimi paesi diversi, una delle attrazioni principali, ma ho scoperto che aprono solo la domenica per poche ore. Il giardino botanico era invece chiuso stabilmente, e quello giapponese, per cui si paga biglietto all'entrata, non aveva quasi nulla e tutta una grossa ala era ancora in costruzione. Insomma, delusione.

I bellissimi palazzi in stile messicano del Balboa Park, purtroppo quasi tutti chiusi


La serra del giardino botanico, chiusa!

una zona del giardino giapponese. Prima di pagare il biglietto per nulla, verificate che i lavori di ampliamento siano terminati!
Argomento CIBO. Come vi accennavo, mangiare messicano è praticamente top dappertutto, finalmente mi sono tolta la voglia che qui a Bologna non posso soddisfare perchè la scelta è miserrima. Le tortillas sono fantastiche, il guacamole fa commuovere e ci sono un sacco di piatti che non conoscevo.
Evitate magari quelli più turistici delle vie centrali di GasLamp ma per il resto andate tranquilli. Persino OldTown che è superturistico ha ottima cucina messicana.

Come sapete a noi piace molto tutto il cibo etcino in generale, quindi lì abbiamo trovato il giapponese ed il thailandese best ever, almeno per noi a San Diego.
Del Thailandese non ho foto perchè gli americani già hanno l'abitudine di tenere le luci super soffuse nei locali a cena, ma il Thai li batteva tutti! Una cenna all'oscurità, ma atmosfera molto affascinante, avvolti in questi tendaggi in garza altissimi che separavano i tavoli.




Rama Restaurant lo trovate al 327 di Fourth Avenue, sempre nel quartiere storico Gaslamp.

TAKA SUSHI

Per la cena di compleanno di mio marito, dopo una lunga ricerca abbiamo deciso di prenotare da Taka Sushi, definito uno dei migliori ristoranti giapponesi della città. Non aspettatevi un posto super chic, se mirate a quello c'è NOBU (ma ha recensioni pessime). Questo è uno di quei locali con i cuochi giaponesi che lavorano direttamente davanti al bancone del bar, dove voi potete decidere di sedervi e ordinare le cosine deliziose inventate al momento da questi maestri del sushi.

Altrimenti potete sedere al tavolo e ordinare dal menu. La scelta è varia.

Questa tartare di tonno, avocado, salsina piccante con uovo di quaglia e scagliette d'oro era paradisiaca!



Taka Sushi è al numero 555 della Fifth Avenue.

Noi abbiamo cenato praticamente sempre in centro città, non avendo l'auto e spendendo già di giorno un capitale in taxi (i mezzi pubblici non sono il punto forte di San Diego), ma esistono dei ristoranti da capogiro fuori città, specialmente a La Jolla. Ci dovremo tornare!

Questo (e molto altro) è stata per noi San Diego, una settimana da ricordare!


venerdì 10 aprile 2015

SCOPPIA LA SMOOTHIE MANIA! (ALMENO A CASA BUNBURY :)

Alzi la mano chi non ama la frutta quando viene la bella stagione!
Io in primavera mi risveglio e con me il palato! Adoro le fragole, i frutti di bosco, le pesche e le albicocche, l'ananas, i kiwi!



Che poi sono frutti che ormai molti li troviamo tutto l'anno... Ma io in inverno sono pigra, odio le mele e mi accontento di prendere lamponi e mirtilli quando passo da un super fornito, perchè amo gustarli con lo yogurt greco ed i cereali.

Quando arriva la bella stagione è già qualche anno che scatta sul web la smoothie mania! I frullati fatti in casa per dirla come si deve, di sola frutta o montati con latte o yogurt. Questa cosa mi aveva sempre attratta, ma mi mancava l'aggeggio giusto! Il mio robot multiuso, regalo di nozze, è di quegli oggetti giganti, con vari pezzi, ma senza un frullatore/centrifuga adatto a preparare lo smoothie. E la mia voglia di occupare il ripiano della cucina con altri aggetti era sotto zero!

Quest'anno però girovagando su Amazon son incappata in questi nuovi smoothie maker, longilinei, piccolissimi e con il bicchiere che poi con il tappo si può portare in giro. AMORE A PRIMA VISTA!
E va detto che dopo una breve due diligence ho scelto il mio, della Macom, distribuito da Amazon stesso. Spedizione velocissima, oggetto favoloso: ormai sono dipendente dagli smoothies. Tipo che apprezzo di più alzarmi la mattina proprio per prepararli!

Ecco il mio oggetto del desiderio:



Si tratta del MACOM 854 "Smoothie to Go", un gioiellino che saprà centrifugarvi alla perfezione frutta, verdura, latte, yogurt, granaglie e ghiaccio!

Il valore aggiunto è comodo bicchiere, fornito in due misure differenti con rispettivi tappi (da 300 e 600 ml), perfetto per portarsi a passeggio o in ufficio il proprio frullato!

Io ero così gasata che dopo l'acquisto mi sono fiondata a comprare lo stra famoso bicchiere in vetro stile "dispensa della nonna" munito di cannuccia! Prima non ne vedevo l'utilità ma ora con lo smoothie mi sembra abbia trovato il suo perchè! ;) Ormai è una di quelle cose che #senoncelhainonseinessuno.
Questi bicchieri ormai li reperite un po' dappertutto, io l'ho preso da COIN, ma anche TIGER e Maisons du Monde hanno la loro versione. 


Lo smoothie Maker è davvero divertente! Ed esistono un mondo di ricette da preparare con frutta e verdura ed io sono già addicted!
L'importante è ricordarsi di passare dal fruttivendolo per avere la materia prima pronta! ;)
Le mie preferite del momento? Banana, fragole e latte di soya oppure kiwi, lamponi e fragole. Adoro!!! 

Ho poi preso l'abitudine di tenere in freezer cestini di lamponi o mirtilli, in modo da poterli aggiungere congelati al preparato che diventerà subito fresco senza aggiunta di ghiaccio!

Il mio modello è comunque dotato di ricettario per preparare anche frappè con base gelato o yogurt.


Ho parlato dello Smoothie Maker nel mio video Youtube "I preferiti di Marzo" ed ha riscosso così successo che ho pensato bene di parlarvene anche qui!

Fra l'altro dopo una settimana dal video una cara follower di Instagram (ciao @Brunningham !!! :-D ) mi ha fatto notare un articolo di VivereMilano che parlava proprio di questo nuovo tipo di SmoothieMaker! Insomma... qui siamo ormai trend setter! :-D 



Ne esistono di diversi tipi in commercio, con la possibilità di portarselo poi in giro grazie al bicchiere take away e ho pensato bene di indicarvi qualche mio preferito, sotto la foto il link diretto per acquistarlo su Amazon!
Siete pronti per la sfida Smoothie Maker?!? :-D

Il modello che ho acquistato io, reperibile qui
Il modello di Ariete, scartato perchè non ha il tasto accensione, parte subito inserendo la presa

Il modello Shake 'n Take famoso all'estero

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